I RACCONTI DI MARCELLO TAROZZI
“LETTERE DA EINDHOVEN”
1a parte
6/09/2022 ore 21,33
Da: Femke De Groot
a: Herbert Dekker
oggetto: novità
Caro Herbert,
come sai conservo l’abitudine di scrivere email per descriverti quello che accade nella mia vita. Lo so, è un’abitudine certamente ormai superata, ma il mio amore per tutto ciò che ha il sapore di antico è più forte di ogni tipo di reticenza al riguardo. Se potessi, probabilmente utilizzerei ancora carta e penna e invierei le mie missive tramite corriere a cavallo…
Ti scrivo prima di tutto per chiederti come stai. Non ci vediamo di persona da molto tempo e mi piacerebbe che anche tu mi scrivessi qualcosa riguardo alla tua vita ad Haarlem. Come stai? Come sta la tua famiglia? I ragazzi crescono? Come va l’attività di tua moglie come restauratrice di opere d’arte?
Per quanto mi riguarda devo dire che me la passo bene: ho appena finito di traslocare nella nuova casa di Nuenen (non sai quanto tempo serva per un trasloco!). Sono esausta, ma soddisfatta. La casa si trova sulla strada principale della città ed è molto carina. Ha due piani e molte stanze. Per una donna (attualmente) single non è male davvero, ho molto spazio per me ed è proprio quello che cercavo. La casa era già arredata per cui non ho dovuto faticare molto per acquistare mobili nuovi; i padroni di casa mi hanno proposto un contratto molto conveniente per cinque anni. Vedremo come andrà il mio lavoro presso la nuova azienda di Eindhoven dove comincerò a lavorare da lunedì prossimo. In effetti sono abbastanza emozionata al pensiero. Sarà un’occasione importante per la mia carriera potere fare esperienza presso la Philips.
Non voglio tediarti troppo con la mia frenesia da grafomane, ti scriverò ancora. Attendo tue notizie.
Femke
7/09/2022 ore 13,33
da: Herbert Dekker
a: Femke De Groot
oggetto: re: novità
Ciao Femke!
Mi fa molto piacere ricevere notizie in questo modo, mi sembra quasi di intrattenere un antico carteggio e forse così possiamo descrivere meglio le nostre sensazioni e le novità concrete che la vita ci porta. Perché no?
Per cominciare voglio farti i miei migliori auguri per la tua nuova vita a Nuenen! Hai una nuova casa e un nuovo lavoro, non è poco, soprattutto di questi tempi. Sei in gamba, sono sicuro che ti farai notare. Per rispondere alle tue domande: stiamo tutti bene, l’attività di Monica va bene e i ragazzi crescono in fretta (anche troppo! Jarno è già arrivato a un metro e ottandue…e ha quindici anni).
Se mi scriverai ancora ne sarò felice.
Herbert
12/09/2022 ore 21,12
Da: Femke De Groot
a: Herbert Dekker
oggetto: re: re: novità
Caro Herbert,
Oggi ho svolto il mio primo giorno di lavoro ad Eindhoven. La sede dell’azienda è in periferia per cui la si può raggiungere tranquillamente con la bicicletta (sai che non possiedo nemmeno l’auto per scelta). Sai anche che mi piace tenermi in forma e una ventina di chilometri da percorrere al giorno sono un obiettivo che mi posso dare senza alcun problema.
L’ambiente di lavoro mi sembra piacevole e abbastanza tranquillo (ma dovrò vedere nel corso dei prossimi mesi come andrà realmente). Ho diversi colleghi che sembrano simpatici. Ho anche già ricevuto un invito ad andare a bere qualcosa con loro dopo il lavoro nei prossimi giorni; penso che ci andrò, in fondo devo farmi delle amicizie. Ho notato anche un collega particolarmente carino di nome Roland, chissà…magari in futuro accadrà qualcosa…ma non divaghiamo…La mia fantasia corre sempre, come sai.
Ho conosciuto anche la mia vicina di casa, si chiama Margot ed è molto gentile. Ha qualche anno in più di me, direi che è sui quarantacinque, ma penso che ci intederemo molto. Anche lei abita da sola. Mi ha detto che ha delle sorelle, ma che ora abitano lontano.
Mi ha proposto di fare qualche passeggiata qua attorno e le ho detto che mi avrebbe fatto molto piacere.
Ah, quasi dimenticavo. Qualche sera fa mi è capitata una cosa un po’ strana. Non volevo nemmeno scrivertene, ma poi mi sono detta che forse ti avrebbe fatto sorridere.
Mentre ero intenta a portare la spazzatura fuori di casa, ho percorso il viale che da casa va verso il Museo dedicato a Van Gogh (sai che risiedette qua un paio di anni e dipinse il famoso I mangiatori di patate) e ho visto una scena particolare. In strada non c’era nessuno oltre a me, ma ad un certo punto, come se avesse oltrepassato il muro del museo (che a quell’ora era ovviamente chiuso), è comparso un uomo con un cavalletto da pittore sotto il braccio. L’uomo ha attraversato velocemente la strada e poi è sparito.
Non voglio dire di avere visto un fantasma. Sai che non credo a queste cose, ma è stato un episodio davvero curioso. Probabilmente non ho visto bene da dove proveniva e la mia mente ha, chissà perché, elaborato quello che vedeva. Ho molta fantasia, come sai.
Non penso di potere affermare di avere visto Vincent van Gogh uscire dal museo a lui dedicato mentre portavo la spazzatura fuori di casa, ma comunque è stato un episodio curioso.
Non dire che sono matta!
Saluta la tua famiglia, a presto.
Femke


