AREA BLU, CHIAREZZA IN COMMISSIONE, il SINDACO “Ci costituiremo parte civile”
AREA BLU: “Accertare le responsabilità e cercare di recuperare una somma indebitamente sottratta.
Imola. In aula la commissione sulla “scomparsa” dei duecentomila euro dalle casse di Area Blu. Il Presidente Nanni ha ricostruito le fasi della vicenda “i bonifici erano stati fatti uno nell’agosto del 2022 di circa 100 mila euro, e un altro nell’aprile 2023 di altrettanti centomila euro, più o meno.” Dopodiche è stato informato il CDA, collegio sindacale, poi l’organismo di vigilanza, l’assemblea dei soci, e la nuova società di revisione contabile.
Per il Consigliere Carapia (FDI) il problema è legato alla tempestività “siete stati delle tartarughe” e sui bonifici “Voi mi dite che sono tre ma oggi impariamo che sono due.” E sulle richieste di accesso agli atti “Ne ho fatta un’ulteriore e mi è stato detto che essendoci una indagine non mi si può rispondere. Ma ciò che avevo chiesto non aveva una rilevanza investigativa penso. La questione è politica – attacca.

Il Direttore Generale ROCCHI mette in chiaro che “Le operazioni contabili sono tre ma i bonifici sono due, perche il nostro programma di contabilità consente di fare pagamenti cumulativi all’interno dei quali le distinte si vanno a sommare pagamenti che hanno seguito un loro iter. TRE operazioni contabili in due distinte cumulative di bonifici.” Tutto ciò sarebbe avvenuto “Grazie ad un aggiramento della procedura di sistema effettuata in maniera manuale. “
“Abbiamo chiesto il sequestro delle somme” – annuncia poi Rocchi, che dichiara che al momento – “non ci è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini come persone offese. Accertare le responsabilità e l’altra cercare di recuperare una somma indebitamente sottratta.”
Il SINDACO PANIERI, di ritorno da Roma per un incontro istituzionale è in collegamento “è giusto verificare le cose ma anche giusto utilizzare il percorso corretto. Ho fatto una denuncia/segnalazione alla corte dei conti, e sentito i soci ho presentato una formale segnalazione e denuncia ( legge il testo, ndr) Per il Primo cittadino “Si è fatta speculazione politica, credo che nel processo penale che si aprirà come comune ci costituiremo PARTE CIVILE per chiedere i DANNI” – E sulle polemiche “dopo quest’ultimo mese sono state fatte dichiarazioni molto pesanti.” Sulla mancata informazione dell’ammanco “Non ho informato la città neanche in consiglio perchè ritenevamo rimandare a un momento dove le indagini potevano essere più avanzate e potessero provare a limitare quanto accaduto, l’ho fatto nell’interesse pubblico e nelle modalità che avevo percepito dai legali, sulle indagini c’è sempre stato il segreto istruttorio. Cosa avrei dovuto fare di diverso se non segnalare alla corte dei conti?”
Il consigliere EZIO ROI lamenta di aver appreso tardivamente dei fatti “lo siamo venuti a sapere solo qualche settimane fa. E’ inutile fare il consigliere comunale se non ci viene detto cosa c’è dietro alle cose importanti, come queste.” E sulle polemiche: “Noi avremmo dovuto saperlo prima, perche se lo avessimo saputo subito noi non ne avremmo fatto un caso” – e sull’ammanco del denaro pubblico “un reato che si chiama peculato”.
Di nuovo Il Presidente NANNI, fa sapere che la comunicazione al Sindaco dei fatti è avvenuta “informalmente dei fatti il 16 aprile 2024” – e anche di aver avviato “una indagine interna per capire dove fossero andati questi soldi.” Chiedendo poi agli istituti di credito “chi fossero gli intestatari dei conti ma la banca ci ha risposto che non ci dava nessun tipo di riscontro. Abbiamo dei dubbi, ma la risposta la può dare il PM, la sentenza spetta a qualcun altro.”
Alla denuncia, spiega il DG Rocchi “ci sono degli allegati con tutto lo sviluppo fattuale e la ricostruzione fatta da noi”
CARAPIA, nel secondo intervento “Prendiamo atto che il token era del Presidente e non c’è stato il controllo, ma rimaniamo con tanti dubbi. Si parla di secretare documenti in modo arbitrario.”
In replica il Presidente Nanni che dissente “Sul fatto di non essere stati veloci, nel giro di un mese noi abbiamo fatto tutto, per quanto riguarda il mio token, sì, non ho controllato ma io controllo che i bonifici siano conformi , ma se uno fa una forzatura nel sistema, per noi diventa difficile.Quantomeno la procedura in essere a quel tempo. Oggi abbiamo cambiato la procedura.”
- Rio Rovigo, interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle
- “Alluvione, inaccettabile chiederci di dimenticare di chi siano responsabilità”
- “Respirano Ancora” la storia dell’allevamento Fenati diventa un podcast
- “Ecco come fermammo la discarica sul Rovigo”
- Pestaggio a scuola “Si valuti un’ispezione Ministeriale”